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Il testo
integrale dell'Accordo
Ministero - Associazioni

Dipartimento
dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei servizi
Direzione Generale delle risorse materiali, dei beni e dei servizi
Nei mesi scorsi si sono tenuti
degli incontri con le associazioni rappresentative delle società che operano nel
settore della verbalizzazione degli atti (FENIR, Co.Vi.t. e Confesercenti), al
fine di verificare. a qualche mese dall'introduzione della nuova procedura., i
risultati ottenuti e di risolvere le problematiche sorte all'interno di un
servizio di grande importanza poiché consente di velocizzare ed aumentare la
produttività in fase dibattimentale.
Le associazioni partecipanti hanno confermato la condivisione dell' impostazione
generale della nuova procedura, apprezzando 1'obiettivo di omogeneizzazione su
tutto il territorio nazionale delle modalità di erogazione e remunerazione dei
servizi e della definizione dei livelli di servizio richiesti.
Si è rilevato, quindi, come, nel corso di questi primi mesi, si sia raggiunto il
risultato di aver ottenuto, di fatto, per quanto riguarda la parte normativa e
procedimentale della gara predisposta da questa Amministrazione. l'accettazione
della nuova procedura da parte delle società operanti nel settore.
In ordine all'aspetto economico, le predette associazioni hanno, invece,
evidenziato i problemi derivanti dagli importi proposti come base d'asta, in
quanto ritengono che. in molti casi, gli importi non siano adeguati ai costi che
le società devono sostenere per l'erogazione del servizio in relazione alla sua
dimensione e complessità.
A tal proposito, l'Amministrazione ha. fatto tuttavia notare che in alcuni
Tribunali le gare sono state aggiudicate, a volte anche con significativi
ribassi rispetto all'importo indicato a base d'asta, che pertanto è stato
ritenuto sufficientemente remunerativo dalle società aggiudicatarie
Le associazioni hanno ribadito che i contratti assegnati riguardano uffici
giudiziari di dimensioni medio-piccole, presso i quali i prezzi precedenti si
discostavano minimamente dai nuovi prezzi posti a base d'asta., mentre presso
gli uffici giudizi ari di maggiori dimensioni e con contratti in essere a prezzi
sensibilmente maggiori rispetto a quelli imposti dal Ministero, le gare sono
state tutte disertate dalle aziende partecipanti.
L'Amministrazione ha quindi evidenziato ancora una volta, che, avendo reso
omogenee, con la nuova procedura predisposta. le modalità di erogazione e di
remunerazione dei servizi ed avendo . definito dei livelli di servizio uguali su
tutto il territorio nazionale, anche i prezzi delle prestazioni rese devono
risultare omogenei, non sussistendo più alcun elemento che motivi le differenze
esistenti tra i prezzi praticati tra i diversi Tribunali.
Pur condividendo, in linea di principio, l'obiettivo indicato dal Ministero di
giungere all'individuazione di un unico impano da porre a base d'asta per
ciascun servizio su tutto il territorio nazionale, le Associazioni di settore
hanno insistito sulla necessità di tener conto, in fase di prima attuazione,
delle differenze organizzative e delle diverse tipologie di servizio richieste
dai vari Tribunali, condizioni che hanno portato alla differenziazione delle
tariffe e che, secondo le associazioni stesse, non possono essere superate
immediatamente. Per tale motivo hanno richiesto che si giunga alla unificazione
delle tariffe per servizio in maniera progressiva, dovendosi completare la
necessaria ristrutturazione tecnologica e innovativa relativamente alla durata
del contratto e nel senso di prevedere anche la possibilità di esperire gare a
livello nazionale e/o distrettuale.
In considerazione delle difficoltà rappresentate dalle associazioni a
riorganizzare immediatamente le modalità di erogazione del servizio, e al fine
di raggiungere in maniera progressiva l'obiettivo indicato, si è giunti ad una
proposta sulla quale le associazioni hanno ritenuto di poter aderire, pur
evidenziando un notevole sacrificio economico da parte delle società.
Sulla base di queste premesse, il Ministero e le Associazioni convergono sulla
necessità di:
1. Definire, per l'anno 2005, un
budget a livello nazionale di 26 milioni di euro complessivi;
2. Assegnare un budget annuale ai singoli distretti stimato, sulla base del
servizio effettuato dalle società, nel rispetto, comunque, dei limiti economici
di bilancio con la comunicazione dì un importo da porre a base d'asta ma con la
possibilità, da parte dei Funzionari Delegati di poterlo modulare nell'ambita
distrettuale in caso di comprovate esigenze locali, fermo restando il budget
assegnato alla Corte.
3. Raccomandare ai Funzionari Delegati, ove ciò sia ritenuto possibile dagli
stessi, di esperire gare a livello distrettuale al fine di ottenere maggiori
economie da utilizzare, eventualmente, per sopperire ad aumentate esigenze degli
Uffici;
4. Perfezionare le procedure di gara, apportando alcune modifiche concordate
(es. valutazione della struttura aziendale con stretto riferimento alla
dimensione dell' appalto) e mettendo ulteriormente a punto gli standard
contrattuali attraverso alcune modifiche, già segnalate dalle Associazioni,
orientate a semplificare alcuni adempimenti, senza peraltro modificare la
struttura del contratto stesso.
Le Associazioni si adopereranno
per garantire la continuità del servizio e ad effettuare, in collaborazione con
il Ministero, un continuo monitoraggio dell'andamento della spesa ano a
prevenire, nei limiti del possibile, eventuali superamenti del budget indicato.
Le associazioni si impegnano, anche per il futuro, a far prevalere il metodo
dell'accordo e della conciliazione nel caso di eventuali conflitti e vertenze
con il Ministero.
Il Ministero, sì adopererà ad effettuare entro la fine di febbraio il pagamento
delle prestazioni fornite nel 2004 che ancori non sono state saldate e che
determina per le aziende una situazione di grave difficoltà finanziaria e si
impegna, non appena ricevuto dalle Corti l'elenco delle fatture 2004 ancora
insolute, ad accelerare al massimo il trasferimento dei fondi, e a porre in atto
tutti gli accorgimenti possibili per accelerare anche per il futuro, il
pagamento delle spettanze alle imprese.
Diversamente, le società fanno presente che si troverebbero nell’impossibilità
di garantire la continuità dei servizi. poiché risulterebbero inadempienti nei
confronti degli impegni contrattualmente assunti con il proprio personale.
Roma. 24 gennaio 2005
L'Amministrazione
Le Associazioni
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