|
Forestali e stenotipisti E’ attuale la notizia che, dopo giorni di occupazione di aeroporti, porti, autostrade, strade provinciali, strade comunali, tratturi e viottoli vari e di manifestazioni davanti alle cinque Prefetture della Calabria, agli operai forestali è stata data loro ragione. Il Governo ha reperito risorse per il 2005 e 2006 pari a 320 milioni di Euro, 160 milioni per ogni anno per i 10.600 forestali calabresi, equivalenti a 15.094 Euro per ciascun operaio. Posto che per i 2.500 stenotipisti e trascrittori, il Ministro della Giustizia, che non è Alemanno, mette a disposizione meno di 20 milioni di Euro (meno di 8.000 Euro per ogni operatore), risulta evidente che un “operaio” che lavora nelle aule giudiziarie vale meno della metà di un operaio che lavora, d’estate, sull’Aspromonte e che un computer, una stampante, una macchina per stenografare elettronica, un registratore, un vocabolario valgono meno della metà di un badile o di una zappa Noi della verbalizzazione giudiziaria non occupiamo alcun Tribunale, semplicemente ci presentiamo a fare il nostro dovere in aula e per pagarci ci contano i caratteri dei verbali, mentre non risulta che per pagare i forestali, in Calabria o altrove, contino le zappate o le palate di terra. E pensare che il nostro Ministro, che non è Alemanno, da tre anni, ormai, appena può e dove può (nei convegni e nelle assemblee dei magistrati e degli avvocati, sui giornali, alla radio, alla televisione, pure a Ballarò ultimamente) ripete il ritornello dei costi della stenotipia, che sarebbero un esempio degli sprechi dell’Amministrazione giudiziaria. Che tristezza, che poveri, anzi che miserabili siamo noi della verbalizzazione dibattimentale che per quattro soldi offriamo la nostra prestazione professionale nelle buie e spesso squallide aule dei tribunali piuttosto che goderci l’aria aperta! Teodosio Galotta |