2 novembre 2004

FeNIR e CoVIT rispondono a Castelli

Castelli, basta!

Ora basta, ministro Castelli! Pure a Ballarò!
Per Lei è diventata una fissa quella della stenotipia! Da anni, ormai, appena può e dove può: nei convegni e nelle assemblee dei magistrati e degli avvocati, nelle interviste, sui giornali, alla radio, alla televisione, Lei ripete il ritornello dei costi della stenotipia che sarebbero un esempio degli sprechi dell’Amministrazione giudiziaria.
Siccome Lei nelle aule di udienza penale, per Sua fortuna, non avrà mai messo piede, mentre noi ci siamo tutti i giorni e dovunque in Italia per verbalizzare milioni di procedimenti, Le possiamo assicurare che se sprechi ci sono in questo ambito giudiziario e ce ne sono (se vuole Le diciamo anche dove sono) non li cerci nella stenotipia.
Se continua in questa direzione, è fuori strada! Perché. se anche sopprimesse del tutto la stenotipia non avrebbe risolto per nulla il problema degli sprechi che tanto La tormenta: darebbe, al contrario, la stura a tante altre spese dai costi alti, progressivi ed esplodenti.
Per la Documentazione degli atti di milioni di procedimenti penali il Suo Ministero spende in un anno meno di 25 milioni di Euro, dei quali 5 milioni ritornano allo Stato sotto la voce: IVA 20%.
Si tranquillizzi signor Ministro: in questo caso se c’è qualcuno che viene derubato, certamente non è lo Stato!
Sa, signor Ministro, che con 20 milioni di Euro le società devono pagare, tra le altre cose, anche lo stipendio ai circa 2.500 addetti al sevizio di verbalizzazione?
Sa, signor Ministro, che, a detta degli stessi Magistrati, la stenotipia è un formidabile moltiplicatore (almeno per 4) della produttività di tutti gli operatori che intervengono nei procedimenti (magistrati, cancellieri, avvocati, ecc)?
Si faccia due conti, signor Ministro, e vedrà quanto risparmia il Suo Ministero per merito di questo moltiplicatore di produttività altrui!
Sa, signor Ministro, che per l’introduzione della stenotipia nelle aule di udienza penale il Ministero della Giustizia non ha fatto alcun investimento, non ha fatto corsi di formazione, non ha preparato nessuno, neanche i giudici che dovevano servirsene?
Sa, signor Ministro, che al tempo dell’introduzione della stenotipia nel procedimento penale il Ministero non si diede pena alcuna chiedendo semplicemente al mercato, ottenendola, una professione che prima non esisteva? Così, a semplice domanda, è nata dal nulla una macchina organizzativa quasi perfetta che ha consentito alla riforma del Codice di Procedura Penale di entrare subito, come d’incanto, a regime per la parte che riguarda la verbalizzazione delle udienze penali?
Sa, Signor Ministro, quanto è costata alle società mettere in piedi questa macchina? Non vorrà mica che cammini senza carburante o che le società paghino anche la benzina!
Si è mai chiesto, signor Ministro, se valesse la pena prendersela così tanto con questa macchina che allo Stato non è costata neanche un centesimo?
Si è mai chiesto se valga la pena portare in piazza, appena si può, la stenotipia, e non per lodarla (che pure se lo meriterebbe) ma per sbeffeggiarla, umiliando chi ha dato ed ancora dà molto di più di quanto riceve?
Si è mai chiesto, signor Ministro, perché quando manca la stenotipia i processi non si celebrano, la macchina della Giustizia penale s’inceppa per poi fermarsi del tutto - come purtroppo si è verificato più di una volta nel recente passato - ed entrano in agitazione i magistrati, gli avvocati ed i poveri cristi che sono impelagati nei processi e la stenotipia, da moltiplicatore si trasforma, non per colpa propria, in azzeratore di produttività altrui?
Lei, signor Ministro, quando parla di sprechi - e lo fa di sovente in pubblico - porta ad esempio la stenotipia che avrebbe un costo/pagina da 1 a 10 Euro (eccessivo). Dal momento che questo ritornello lo ripete ormai da anni, non L’è venuto mai in mente di convocare le parti perché spiegassero a Lei, e di conseguenza anche a noi, questo strano fenomeno?
Visto che finora non l’ha fatto, non è forse il caso che Ella ascolti le ragioni della ditta che lavora ad 1 Euro a pagina e di quella che ne prende 10, ascoltando anche le ragioni dei Presidenti dei Tribunali che con loro hanno sottoscritto i contratti?
Cosi facendo darebbe una risposta a quanto da Ella denunciato più volte e scoprirebbe chi realmente ruba allo Stato, chi sottrae salari e diritti ai lavoratori, chi ha permesso che ciò accadesse sottoscrivendo quei contratti.
Infine, sa, signor Ministro, che da quando il Ministero ha distribuito ai Tribunali il nuovo schema di contratto, molto pensato ma poco sensato, le gare per il servizio di stenotipia vanno sistematicamente deserte perché per eliminare gli sprechi ha posto un prezzo base di poco più di 3 Euro a pagina con il quale le ditte non riuscirebbero a pagare neanche il 60% delle spese di personale?
Ci fermiamo qui, signor Ministro, non senza, però, prima ringraziarLa per averci letto e rivolgendoLe la preghiera di non snobbarci ma di darci ascolto quando Le chiediamo udienza perché, ci creda, non la chiediamo soltanto nel nostro interesse.
Gradisca, signor Ministro, i nostri sinceri saluti.

Confesercenti Nazionale
FeNIR (Fed. Naz. Imprese di Resocontazione)
Co.V.It (Coordinamento Verbalizzatori Italiani)