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Intervento di Carmine Marotta (Presidenza FeNIR) Conferenza
"TIPI" La FeNIR è l’Associazione di categoria che raggruppa le imprese di verbalizzazione e resocontazione, che operano in modo prevalente, ma non esclusivo, nelle aule giudiziarie, così come previsto negli articoli dal 134 al 147 del codice di procedura penale. Si tratta di un servizio disciplinato dall’art.51 delle norme di attuazione del Codice e nel corso di questi anni si è esteso e reso insostituibile. Il sistema è caratterizzato dalla presenza di circa 150 tra imprese e cooperative, che occupano oltre 3000 addetti, fortemente professionalizzati, per un fatturato complessivo che si aggira sui 70 miliardi, ma che è destinato ad aumentare per l’espandersi delle richieste di utilizzazione dei servizi: in particolare da altri settori della giustizia, dagli enti locali, dalla convegnistica. Oggi il settore si trova in una fase di transizione determinato sia dai propositi di riforma del processo penale e quindi di riorganizzazione del dibattimento, che provengono dal Ministero della Giustizia, sia dalle innovazioni nelle tecnologie, basta qui ricordare il passaggio dall’ analogico al digitale, che apre possibilità nuove e dà uno sviluppo ulteriore alla informatizzazione della giustizia. Il sistema delle imprese che si riconosce nella FeNIR è fortemente interessato non solo all’esito di questa transizione, ma anche a suggerirne sul piano tecnico soluzioni innovative, per migliorare la qualità del servizio e per estendere i servi resi: ( pensiamo per esempio alla gestione e all’archiviazione dei dati contenuti nel fascicolo dibattimentale ecc.). Tutto ciò crediamo sia possibile
promovendo delle sinergie tra le parti processuali per far si che l’innovazione
possa garantire delle risposte concrete alle tante esigenze che quotidianamente
gli addetti ai lavori incontrano nelle aule giudiziarie aumentandone di
conseguenza l’attività produttiva. Tra l’altro, gli investimenti in campi nel quale le tecnologie disponibili subiscono rapide innovazioni, dovrebbero suggerire alle Amministrazioni pubbliche di investire in servizi, piuttosto che in macchinari, che tenuto conto delle lungaggini procedurali per l’espletamento e l’aggiudicazione delle gare, si rivelano obsoleti, già all’atto della loro concreta implementazione. Per queste ragioni, fermo restando le sperimentazioni già in corso ad opera del Ministero, stiamo lavorando ad un progetto da realizzarsi in partenariato con altre imprese, con la finalità di “offrire” all’amministrazione della giustizia un servizio complessivo di gestione di tutte le fasi del dibattimento. Il progetto si articolerebbe in tre fasi: Nella prima si tratta di definire, in via preliminare, con il coinvolgimento delle parti interessate, (magistratura, avvocatura, ministero della giustizia), gli ambiti di ricerca con particolare riguardo:
Nella seconda fase si tratta di delineare la progettazione e la realizzazione di un prototipo di aula giudiziaria di tipo nuovo. Nella terza fase il progetto sarà presentato al Ministro della Giustizia, per essere sperimentato nelle aule giudiziarie. Il progetto potrebbe essere finanziato utilizzando i fondi della Comunità Europea. La rete delle imprese di resocontazione praticamente presente in tutte le aule giudiziarie del paese, agevola la realizzazione di tale progetto, da garanzie all’amministrazione circa la sua concreta fattibilità, in condizioni di sicurezza e si auspica che tale iniziativa possa incontrare una fattiva e concreta disponibilità da parte delle istituzioni preposte. Grazie per l’attenzione ed estendo a tutti un augurio di proficuo lavoro. |