
Doveva ricevere denaro per il
deposito di auto sequestrate. Nell'auto un messaggio su un biglietto
insanguinato, illeggibile
Torino, si toglie la
vita davanti al Tribunale il ministero della Giustizia non lo pagava
TORINO - Un colpo
solo alla tempia. Si è tolto la vita così Agostino Rocco, 57 anni,
abitante a Givoletto (Torino), titolare di due servizi di autosoccorso a
Nichelino, dove venivano tenute in deposito giudiziario le auto
sequestrate dalle forze dell'ordine. L'uomo si è sparato con una pistola
calibro 38, questa mattina, di fronte al Palazzo di giustizia di Torino,
seduto al volante della sua auto, una Alfa 166 ricevuta in comodato
d'uso da una ditta novarese.
Nell'auto sarebbe stato trovato anche un biglietto che risulterebbe
quasi illeggibile perché macchiato di sangue. Ma, secondo le prime
informazioni, vi sarebbero riferimenti ai crediti economici che vantava
nei confronti della giustizia italiana. Nei pressi del cadavere è stato
trovato anche un telefono cellulare ma non è chiaro se, prima di
spararsi, la vittima lo abbia usato.
Lo Stato doveva all'uomo milioni di euro per le auto depositate
nell'Autosoccorso 2000 s.r.l. di Nichelino, di cui era titolare.
Potrebbe essere questo il motivo del suicidio di Rocco, che, a causa del
ritardo, pare si trovasse in difficoltà economiche. Nel 2000 aveva
addirittura intentato un procedimento civile nei confronti
dell'amministrazione giudiziaria, ma era stato condannato e aveva anche
pagato le spese processuali.
Una dipendente del suicida ha affermato che Rocco si recava spesso al
Palazzo di giustizia di Torino per sollecitare i pagamenti. L'azienda ha
una decina di dipendenti.
"Sono sconvolto per quanto è successo - ha commentato l'avvocato del
suicida, Vincenzo Saia - lo avevo visto nei giorni scorsi, ma nulla
faceva presagire un gesto di questo tipo.
Secondo le persone che gli erano più vicine, dipendenti e amici, l'uomo
era molto preoccupato per il decreto Bersani che aveva bloccato i
pagamenti. Infatti, a giugno, poco prima dell'entrata in vigore del
decreto, Rocco stava per recuperare qualche credito, ma all'ultimo
momento non gli era stato più assegnato.
Oltre ai due servizi di autosoccorso, l'uomo era titolare di una agenzia
di viaggi, sempre a Nichelino, e di un villaggio turistico a Cuba, che
avrebbe però subito gravi danni a causa di un uragano.
(23 ottobre 2006)
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