GIUSTIZIA: PENALISTI
DANNO BATTAGLIA SU EX CIRIELLI E FONDI STENOTIPIA
Mobilitazioni in serie
per gli avvocati penalisti su due punti importanti per la difesa degli
imputati: la riforma ex Cirielli e il taglio ai fondi per la stenotipia,
che costringe alla verbalizzazione riassuntiva.
Su quest'ultimo aspetto, dopo le camere Penali di Bolzano, Modica,
Palermo e Novara, anche gli avvocati della Camera Penale di Termini
Imerese, Cefalù e Madonie si sono astenuti dalle udienze per protestare
contro le difficolta' quotidiane nelle quali sono costretti ad operare a
seguito dei tagli ai fondi per le trascrizioni delle udienze penali,
sottolineando che udienze con molti fascicoli subiscono il grave
disservizio della mancanza della fonoregistrazione per carenza di fondi.
Gli avvocati, evidenziando che tale disservizio "compromette il
principio dell'oralità del processo penale: bene e valore fondamentale
del nostro sistema giudiziario; che in queste condizioni gli avvocati
non possono garantire una difesa adeguata; che il ritorno alla
verbalizzazione a mano, sebbene curata da qualche volenteroso
cancelliere, pregiudica una razionale e celere trattazione del processo"
ha deciso l'astensione dalle udienze penali dal 19 al 31 dicembre 2005.
La Camera penale "Vittorio Chiusano" del Piemonte Occidentale e della
Valle d'Aosta ha invece deciso di aderire alla protesta indetta dalla
Camera Nazionale sulla "ex Cirielli" per il 16, 17 e 18 gennaio. La
legge - che modifica prescrizione, recidiva e ordinamento penitenziario
- a giudizio degli avvocati "costituisce una grave ferita ai principi
costituzionali dell'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla
legge e della finalità rieducativa della pena" e presenta "profili di
incostituzionalita'".
Mentre l'assemblea nazionale si terra' a Firenze il 16 gennaio, la
Camera Penale piemontese organizza un incontro il 18 gennaio presso il
Consiglio dell'Ordine con il dott. Pietro Buffa, Direttore della Casa
Circondariale di Torino, il dott. Alberto Marcheselli, Magistrato di
Sorveglianza in Alessandria e Torino, l'avv. Eriberto Rosso, Componente
della Giunta dell'Unione Camere Penali e l'avv. Cosimo Palumbo
Presidente della Camera "Vittorio Chiusano".
Anche a Napoli adesione alla protesta per la ex Cirielli che, dicono i
penalisti, "instaura una disciplina dei termini di prescrizione che
comporterà una inaccettabile differenziazione tra imputati per lo stesso
fatto ma, soprattutto, nella parte in cui modifica le norme in materia
di ordinamento penitenziario rappresenta una sorta di controriforma
rispetto alla normativa introdotta nel 1975 e di poi migliorata e
sviluppata nel 1986, nota come 'riforma penitenziaria'" completando lo
stravolgimento di un "sistema di norme omogenee destinate a combattere
il fenomeno della devianza e quindi della recidiva".
I penalisti partenopei definiscono la legge come "pietra tombale della
riforma penitenziaria, in quanto rende manifesto il principio che il
recidivo è un soggetto irrecuperabile nei confronti del quale l'unica
risposta adeguata a tutela della società è il carcere" e chiedono "un
urgente ripensamento legislativo al fine di evitare la
'personalizzazione' della risposta di Giustizia", piu' penalizzante per
il recidivo espressione delle classi sociali più disagiate. I penalisti
di Napoli indicono quindi un'assemblea degli iscritti il 9 gennaio con
astensione da tutte le udienze.
Ancora un'astensione, questa volta dall'inaugurazione dell'anno
giudiziario, era stata decisa dall'avvocatura tutta per protestare
contro l'organizzazione della giornata volut dal CSm con quella che gli
avvocati ritengono una marginalizzazione del loro ruolo.
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