GIUSTIZIA: MANCANO FONDI STENOTIPIA, SCIOPERO AVVOCATI NOVARA RANDAZZO, 'PROBLEMA GRAVISSIMO, POSSIBILI PROTESTE PIU' FORTI'

(ANSA) - ROMA, 18 ott - Mancano i fondi per la stenotipia e per la registrazione fonografica nei processi e gli avvocati incrociano per quattro giorni le braccia contro quella che ritengono una violazione del principio costituzionale del contraddittorio. Accade a Novara dove la Camera penale ha proclamato l'astensione dalle udienze per tutta la prossima settimana, dal 24 al 28 ottobre prossimo. Ma la protesta a breve potrebbe estendersi a tutta Italia,visto che il problema e' diffuso e nella scorsa settimana e' esploso con grande evidenza negli uffici giudiziari di Napoli. Sabato prossimo si riunira' il parlamentino dell'Unione delle Camere penali per valutare la situazione. E il presidente dell'Ucpi, Ettore Randazzo, anticipa: ''Il problema e' gravissimo; se continuera' ad estendersi, non escludiamo il ricorso a proteste piu' forti''. A Novara la protesta e' stata decisa dopo che il presidente del Tribunale Anna Maria Di Oreste ha comunicato che per assenza di fondi non era piu' possibile ne' il ricorso alla stenotipia, ne' quello alla registrazione. ''Il principio del contraddittorio e della genuinita' nella formazione della prova,sancito dall'articolo 111 della Costituzione puo' trovare la sua piu' compiuta applicazione solo in presenza degli adeguati supporti tecnici'' - fanno notare i penalisti nel documento che ha indetto lo sciopero -; non puo' invece essere ''adeguatamente garantito dalla sola verbalizzazione in forma riassuntiva''.
''Cosi' si tradisce il principio del giusto processo - rilancia Randazzo - un principio che non si realizza certo con una verbalizzazione sintetica e che oltretutto allunga a dismisura i tempi dei processi''. il 22 ottobre dunque il caso finira' davanti al parlamentino dei penalisti; la giunta - cioe' il ''governo'' dell'Upci - e' invece stata convocata per il 6 novembre, ma non e' escluso che venga anticipata: ''Sabato sentiro' dai colleghi qual e' la situazione - dice il leader dell' Unione delle Camere Penali - e se e' il caso prenderemo le nostre decisioni prima del 6''. (ANSA).

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