GIUSTIZIA: STENOTIPIA E GRATUITO PATROCINIO SBALLANO BILANCI . INCHIESTA DI 'DIRITTO E GIUSTIZIA' SU FONTI DI SPRECO

(ANSA) - ROMA, 24 APR –

Spese triplicate nel corso di pochi anni, come e' il caso della stenotipia, o quasi decuplicate, come quelle per il gratuito patrocinio, sostenute a scapito di necessita' altrettanto importanti come i fondi per la benzina o straordinari per il personale e a fronte di un complessivo aumento dello stanziamento per la giustizia. E' quanto emerge da un' inchiesta sugli sprechi nel mondo della giustizia pubblicata sul numero odierno del settimanale giuridico Diritto e Giustizia.
Nel servizio, firmato dal giudice napoletano Enzo Pezzella, si sostiene che, se e' vero che in senso assoluto i fondi a disposizione dell' amministrazione giudiziaria per il 2004 sono aumentati a 7.726 milioni di euro, e' vero anche che i capitoli di spesa sono cresciuti e molti di quelli preesistenti si sono incrementati in maniera esponenziale.
Nel 2004 per i servizi di stenotipia appaltati ai privati lo Stato spendera' circa 40 milioni di euro, una cifra tripla rispetto ad alcuni anni fa; addirittura raddoppiata nell' arco di tre anni e' la spesa per le intercettazioni telefoniche: dai 165 milioni di euro del 2001 si e' passati ai 350 del 2003. Per i collegamenti in videoconferenza con i pentiti e i testimoni protetti nei processi di mafia - anche questi privatizzati – si spendono oltre 20 milioni di euro, una cifra in crescita.
Eppure, per il 2004 - si sostiene nella ricerca - e' stata stanziata una somma pari a quella del 2003 ma sarebbe facile prevedere, sostengono alla rivista, che sara' superiore. Per non parlare delle decine di milioni di euro spesi per interpreti e periti.
L' autore del servizio si chiede allora se, assumendo ''tali figure come, appunto, interpreti e stenotipisti, invece che affidarle a privati, lo Stato non risparmierebbe''. Pezzella suggerisce, ad esempio, di ''convertire i cancellieri che primabattevano a macchina ed oggi sono praticamente non impiegati, perche' svolgano il lavoro di stenotipia''.
Una voce di bilancio in costante aumento e' quella relativa ai compensi versati agli avvocati degli imputati ammessi al patrocinio a spese dello Stato: non si tratta soltanto di poveri ma anche dei pentiti, assistiti a carico dello Stato. Negli ultimi sette anni il totale e' aumentato dell' 830 per cento, pari ai circa 50 milioni di euro del 2003.
Pezzella precisa nell' inchiesta che l'aumento inarrestabile di alcune voci di spesa costringe lo Stato a tagliare su altri capitoli di bilancio. Cosi' le spese per la manutenzione e la sicurezza degli uffici ''sono state quasi dimezzate (da due milioni e 400 mila euro a un milione e 300 mila), ridotte di circa un terzo quelle per la manutenzione delle auto mentre le spese di cancelleria scendono da 92 milioni di euro del 2002 ai 72 milioni del 2003 e per il funzionamento della giustizia minorile si va da sei a quattro milioni di euro''. Questo spiega perche' ''cadono calcinacci nei corridoi e nelle aule dei palazzi di giustizia e perche' molte auto rimangono ferme senza benzina''.
''L'efficienza della giustizia - ha sottolineato il direttore della rivista, Roberto Ormanni - non si ottiene soltanto aumentando il numero dei giudici ma fornendo loro il personale e gli strumenti per raggiungere questo obiettivo. Razionalizzando la spesa per la giustizia sicuramente crescerebbe l' efficienza.
Il grande problema italiano - ha concluso - rimane la durata dei processi, per ridurla occorre piu' efficienza''. (ANSA).

24-APR-04