Venerdì 24 Ottobre 2003

Udienze a rischio
Gli stenotipisti dei tribunali: dal 3 novembre ci fermiamo

ROMA - Adesso sono disposti anche a fare i postini, pur di non bloccare i tribunali italiani e ottenere i soldi che aspettano da mesi. Sono i tremila dipendenti delle ditte private che ogni giorno trascrivono le udienze nelle aule di giustizia, durante gli interrogatori o nelle udienze preliminari. Dal ministro della Giustizia dovrebbero avere 10 milioni di euro di arretrati per il 2003; se non avranno quei soldi saranno costretti a restare a casa. E siccome sanno che non è periodo di vacche grasse, hanno proposto di trasformarsi in postini, direttamente al premier Berlusconi: «Le chiediamo - hanno scritto in una lettera - di destinare al pagamento del lavoro delle imprese dei trascrittori i sette milioni di euro previsti per la spedizione delle lettere agli italiani sulla riforma delle pensioni. In cambio siamo disponibili da subito, essendo presenti su tutto il territorio nazionale, a far recapitare la lettera in questione a tutte le famiglie italiane».
A lanciare la provocazione sono stati Francesco Toscano e Annamaria Mattoschi, presidenti del Coordinamento verbalizzatori italiani (Covit) e della Federazione nazionale imprese di resocontazione (Fenir), che rappresentano la maggior parte delle aziende private impegnate nella trascrizione dei verbali d'udienza in tribunale. E hanno fissato un termine: «Se entro il 3 novembre il ministro Guardasigilli non si farà vivo saremo costretti a fermarci». La situazione riguarda tutti i tribunali dello Stivale; anche se una prima avvisaglia dei disagi è arrivata tre giorni fa, quando si sono registrati i primi rinvii di udienze nelle Corti d'appello di Bari e Catanzaro e in tribunali come Potenza, Piacenza, Foggia, Modena, Varese, Orvieto, Novara e Asti. E siccome non è previsto che un rinvio del genere sospenda il termine di prescrizione del reato, questa ennesima disfunzione può diventare un regalo per gli imputati che cercano di farla franca allungando i tempi del giudizio.
M.Mart.