Comunicato Stampa

Accordo raggiunto tra Ministero della Giustizia ed imprese di verbalizzazione

Le associazioni, nel corso di ripetuti incontri con il Ministero, sono giunte alla conclusione che il progetto di razionalizzazione presentato dall’Amministrazione presenta profili sui quali è possibile convergere, anche se con grossi sacrifici da parte delle stesse.
Nel merito, si converge sull’omogeneizzazione degli standard contrattuali e dei parametri di calcolo della produzione che, da sola, consentirà all’amministrazione di conseguire un significativo risparmio. Si converge su buona parte delle procedure di gara che saranno perfezionate con alcune piccole specifiche ulteriori, segnalate dalle associazioni, che rendono le suddette procedure ancora più aderenti alle disposizioni della normativa presa a riferimento (D.Lgs. 157/95).
Si converge sull’indicazione generale di budget a livello nazionale, fissato in 26 milioni di euro annui.
Relativamente alla metodologia di distribuzione di tale budget alle varie Corti di Appello, il Ministero si impegna a comunicare con circolare, l’indicazione del budget assegnato, lasciando alle stesse la possibilità di modellare, rispetto ai valori di riferimento del Ministero, il prezzo da porre a base d’asta per ogni singolo Tribunale, tenendo conto delle diverse esigenze che storicamente si sono rappresentate nello stesso.
Le associazioni si impegnano, su queste basi, a garantire la continuità del servizio e ad effettuare, in collaborazione con il Ministero, un continuo monitoraggio dell’andamento della spesa atto a prevenire, nei limiti del possibile, eventuali sforamenti.
Le associazioni dichiarano inoltre di non avere preclusioni, in linea di principio, sull’obbiettivo del ministero di arrivare gradualmente a costi unificati del servizio sul territorio nazionale, evidenziando però che tale prospettiva sarà pienamente concretizzabile quando sarà completata la necessaria ristrutturazione tecnologica che il Ministero sta promuovendo, nonché le necessarie modifiche alla legislazione vigente.
Il Ministero raccoglie il pressante invito delle associazioni ad effettuare entro la fine di febbraio, il pagamento delle prestazioni già effettuate nel 2004 che ancora non sono state saldate, situazione che, ad oggi, vede le aziende in una difficoltà finanziaria che deve assolutamente essere ripianata poiché, diversamente, qualunque condivisione rischia di bloccarsi ancor prima di partire.
Infine il Ministero si impegna, per il futuro, ad attuare le necessarie procedure finalizzate a contenere entro i 60 giorni il pagamento delle spettanze alle Imprese, come da normativa vigente.

         FeNIR                                                                        CoVIT

Roma, 20 gennaio 2005