Comunicato Stampa

Giustizia: deserte le gare per la verbalizzazione a rischio i processi

Le associazioni di categoria delle imprese che prestano il servizio di verbalizzazione dei processi, esprimono la loro preoccupazione per lo svolgimento delle udienze penali.
La scure sugli stanziamenti per la stenotipia passati dai 32 milioni di euro per 2003 a meno di 20 milioni per il 2004, con un taglio drastico del 40%, sta mettendo in ginocchio un settore che occupa oltre 3000 addetti, con il grave rischio di paralizzare i processi.
Il novanta per cento delle gare fino ad oggi espletate sono andate deserte. Le imprese del settore hanno ritenuto insostenibili i tagli voluti dal Ministero, che vanno ben al di là ipotesi di accordo sul contenimento dei costi che era già stato raggiunto dalle parti.
Di conseguenza il servizio, essenziale per il corretto svolgimento dei dibattimenti, non potrà essere assicurato nelle aule di giustizia.
Tribunali importanti come Napoli, Torino, ma anche Torre Annunziata e Santa Maria Capua Vetere, dove si svolgono importanti processi di camorra, rischiano nei prossimi giorni di fermarsi anche perché i contratti in scadenza non sono stati rinnovati.
Nonostante gli incontri ufficiali, con il Ministero, le Associazioni rilevano che all’apertura dei dibattimenti, dopo la pausa feriale, non si è data nessuna risposta alle richieste delle imprese.
“L’atteggiamento del Ministero – ha dichiarato Marco Venturi presidente della Confesercenti, Confederazione alla quale aderiscono la stragrande maggioranza delle imprese di verbalizzazione – rasenta l’irresponsabilità. Non si può continuare ad ignorare la situazione che è destinata ad aggravarsi ulteriormente con inevitabili danni alle parti processuali ed ai cittadini. Per questo abbiamo chiesto al Ministro Castelli un incontro urgente per giungere ad un accordo prima di far precipitare la situazione con l’allargamento a macchia d’olio della protesta”.

Roma, 21 settembre 2004