Comunicato Stampa

Giustizia: le imprese di verbalizzazione ridotte sul lastrico per i tagli agli stanziamenti scrivono a Berlusconi. "Presidente, intervenga lei..."

"Signor Presidente del Consiglio, intervenga Lei…" Così, in una lettera indirizzata a Berlusconi, le imprese di resocontazione FeNIR (Federazione Nazionale Imprese di resocontazione) e Co.V.It. (Coordinamento Verbalizzatori Italiani), ormai ridotte sul lastrico per i drastici tagli effettuati sugli stanziamenti destinati al servizio di verbalizzazione delle udienze penali per l'anno 2003, hanno chiesto aiuto al capo dell'esecutivo.
"Per il 2003 sono stati stanziati per il servizio 22 milioni di Euro (di cui 10.500.000 sono attualmente in via di erogazione) a fronte di € 31.570.000 spesi nel 2002 , all'incirca 10 milioni di euro in meno: un drastico taglio del 30%. Ma quel che è più grave - lamentano le rappresentanze delle imprese - è che non sono previsti ulteriori stanziamenti per l'anno in corso, mentre le attribuzioni del 2004 non saranno disponibili se non a primavera inoltrata".
"Questa situazione è ormai insostenibile e ha prodotto gravi inefficienze al sistema giudiziario con pressoché blocco delle udienze (e quindi dei processi) in importanti Corti d'Appello (BARI e Catanzaro) ed in molti Tribunali (Piacenza, Potenza, Foggia, Modena, Varese, Orvieto, Novara, Asti, ecc.) per la sospensione del servizio di verbalizzazione a causa della mancanza di fondi".
Le società del settore, che occupano oltre 3000 addetti, sono in grave sofferenza, alcune hanno già cessato l'attività, altre hanno fatto ricorso a licenziamenti massicci e l'esposizione nei confronti delle banche ha assunto dimensioni prefallimentari.
Per questo i Presidenti del FeNIR e del COVIT esasperati, hanno preso carta e penna e hanno chiesto al Presidente del Consiglio di intervenire per pagare il lavoro svolto durante l'anno e al rispetto dei contratti già firmati con l'Amministrazione giudiziaria.
"La S.V. ha dichiarato nei giorni scorsi di voler inviare una lettera a tutti gli italiani - è scritto nella missiva indirizzata a Palazzo Chigi - per meglio spiegare le ragioni poste alla base della riforma pensionistica in fase di discussione e approvazione. L'importo da destinare a questa iniziativa è di circa 7 milioni di euro.
Noi Le chiediamo di destinare i 7 milioni di euro al pagamento del lavoro da noi svolto, in cambio siamo disponibili da subito (essendo presenti su tutto il territorio nazionale) a far recapitare noi la lettera a tutte le famiglie italiane".

                     Co.V.It.                                            Fe.NIR
                 il presidente                                    la presidente
            Francesco Toscano                        Annamaria Mattoschi

Roma, 18 ottobre 2003