Comunicato Stampa

SCIOPERO PENALISTI: SOLIDARIETA' DA IMPRESE DI RESOCONTAZIONE GIUDIZIARIA

In relazione all'astensione dal lavoro proclamata dall'Unione delle Camere Penali, le imprese di verbalizzazione e resocontazione comunicano di condividere in pieno le preoccupazioni espresse dai Penalisti relativamente ai drastici tagli effettuati dal Ministero della Giustizia sui servizi di documentazione degli atti dibattimentali.
La circolare ministeriale del 3 febbraio 2003, diretta conseguenza dei tagli di spesa e puntualmente citata nel documento emanato dall'Unione delle Camere Penali, intende in sostanza riportare la situazione dei servizi di documentazione a tredici anni fa, quando il volume dei procedimenti dibattuti in ogni udienza era meno di un terzo di quello attuale. Questo provvedimento ha già sortito effetti negativi sulle imprese e sui Tribunali mettendo a rischio sia posti di lavoro che il quotidiano svolgimento dei processi.
Segnaliamo, a questo proposito, l'intollerabile situazione dei Tribunali del distretto di Corte d'Appello di Bari dove i servizi di stenotipia sono stati sospesi con conseguente paralisi dei dibattimenti e con la sospensione di ogni attività da parte delle imprese che operano in quel Tribunale.
Più della metà delle imprese distribuite sul territorio nazionale ha attualmente crediti in sospeso che, in molti casi, risalgono all'anno precedente, mentre gli stanziamenti per il primo semestre del 2003 sono già esauriti o in via di esaurimento.
Ricordiamo che, già in data 01/04/03 le associazioni di categoria hanno proclamato lo stato di agitazione e hanno chiesto un incontro urgente al Ministro della Giustizia senza aver ricevuto, a tutt'oggi, nessuna risposta.
Le imprese, al momento, non hanno intrapreso un'azione simile a quella dei Penalisti unicamente per problematiche connesse alla natura dei contratti stipulati con i Tribunali; si riservano però di avviare azioni incisive con l'intenzione di informare di tutti i suddetti disagi e disservizi anche l'opinione pubblica e di tutelare le aziende e i circa tremila addetti al settore.
Tale situazione non è sopportabile ancora a lungo.
Chiediamo ai Penalisti, ma anche a tutti i Magistrati, di coordinare le iniziative per giungere ad una possibile soluzione di problemi che mettono in discussione l'andamento della Giustizia penale per tutti: cittadini, magistrati ed avvocati.

                        Co.V.It.                                   Fe.N.IR.
                    Il presidente                             Il presidente
              Francesco Toscano                Annamaria Mattoschi

Roma, 19 maggio 2003